mercoledì 30 novembre 2011
Quartine in italiano, in una notte agitata
Verità
Esistono soltanto quelle cose
che vivo, che ho vissuto, o che vivrò.
Il resto... è l'aria fritta che non ho...
anche se sembra profumar di rose.
Grazie
Grazie Signore, per i dolci doni
che mi dispensi. E per le storie amare,
grazie ancor più. Si, è vero: perdonare,
è assomigliare a Te, che mi perdoni.
Vivi
Nella mente di Dio, tutti i tuoi anni,
sono pochi secondi... o forse meno.
E allora: abbraccia il mondo, togli il freno,
perchè la Vita non sia solo affanni.
Apparenza e sostanza
É facile sembrare onesto e saggio
quando la vita si comporta bene.
Ma quando bara, ecco che il coraggio
viene assai meno. É Dio che ci sostiene.
Preghiera
Rincorre un sogno da una vita intera,
con Fede e Carità, Tuo figlio. E spera.
Dio, fa in maniera che non sia chimera
la sua ricerca della Vita Vera.
Mistero
Ma quante meraviglie son nascoste!
Mai le conosceremo per davvero.
Serrati nel cassetto del mistero:
versi non scritti... splendide risposte.
Piango
Piango... per quegli amori non amati,
per la scienza che non ho conosciuto,
per la quella vita che non ho vissuto,
e per quei figli... non li ho generati.
Padre
Anima grande, anima profonda:
padre, che ho valutato troppo tardi.
La tua benedizione; e che risponda
bene per me... se adesso tu mi guardi.
Bugia
Tu credi che sia tua, nella tua mente,
la virtù di comporre in poesia.
E invece è falso. É solo una bugia
che racconti... colpevole e innocente.
Scusa
Scusa: non ho saputo esser fedele.
A un ricordo sbiadito. Non importa:
la colpa è mia. Nessuno lo supporta
questo mio amore, amaro più del fiele.
Dormire o scrivere ?
"Dormi!", tu dici. Ma se io dormissi
le migliori spremute di sostanza
rimarrebbero chiuse nella stanza
dell'inespresso: meglio se morissi.
Arrossire
Domani leggerò le quattro cose
che ho scritto in questa notte, ubriacata.
Le riterrò un' emerita "boiata",
e arrossirò; come le rosse rose.
Volo
Ma le cose più belle non le ho scritte.
Le serbo nel profondo del mio cuore
intangibili. E aspetto che l'amore
mi lanci in volo, senza più sconfitte.
A.L. - 30/11/2011 - 3.10
martedì 30 agosto 2011
Una preghiera in forma di sonetto
Grazie, Signore, per la vita bella
che mi doni ogni giorno; a Te la gloria
la mia anima a Te non si ribella:
perdona i miei peccati e la mia boria.
Grazie, Madonna mia: Tu sei la stella
che guida il mio cammino e la mia storia
letizia del mio cuore: Tu sei quella
che dà luce al futuro e alla memoria.
Grazie Spirito Santo benedetto
con i tuoi sette doni e con la vita
che dispensi nel modo più perfetto.
Grazie angeli e santi della fede;
perchè non c'è una grazia più infinita
di essere un pulviscolo che crede.
che mi doni ogni giorno; a Te la gloria
la mia anima a Te non si ribella:
perdona i miei peccati e la mia boria.
Grazie, Madonna mia: Tu sei la stella
che guida il mio cammino e la mia storia
letizia del mio cuore: Tu sei quella
che dà luce al futuro e alla memoria.
Grazie Spirito Santo benedetto
con i tuoi sette doni e con la vita
che dispensi nel modo più perfetto.
Grazie angeli e santi della fede;
perchè non c'è una grazia più infinita
di essere un pulviscolo che crede.
giovedì 14 aprile 2011
I sonetti in romanesco
Ogni tanto scrivo.
Si tratta di un vecchio vizio di famiglia (mio padre scriveva e lo faceva molto meglio di me) difficile da estirpare.
Quando vedo o sento una cosa che non mi va giù o mi commuove, il forbito e tutto sommato "artificiale" italiano sparisce per un attimo, lasciando spazio al naturale, sanguigno e originale romanesco; coniugato a un po' di mestiere acquisito nei lunghi anni di frequentazione di alcuni poeti romaneschi ormai scomparsi. Ed escono fuori cose come queste qui.
Si tratta di un vecchio vizio di famiglia (mio padre scriveva e lo faceva molto meglio di me) difficile da estirpare.
Quando vedo o sento una cosa che non mi va giù o mi commuove, il forbito e tutto sommato "artificiale" italiano sparisce per un attimo, lasciando spazio al naturale, sanguigno e originale romanesco; coniugato a un po' di mestiere acquisito nei lunghi anni di frequentazione di alcuni poeti romaneschi ormai scomparsi. Ed escono fuori cose come queste qui.
domenica 3 aprile 2011
La formula della felicità
"Base per altezza diviso due" non è soltanto la formula per ottenere l'area di un triangolo, ma è anche quella della perfetta armonia coniugale. Sembra un battuta, una "trovata originale", ma non è così.
Una larga base d'intesa, ma anche una base solida su cui costruire, un supporto materiale ma non solo materiale, un quantitativo che verrà elevato a qualità dalla successiva dimensione; l'asse orizzontale della Croce.
L'altezza della virtù e della nobiltà d'animo, delle aspirazioni e dell'ardore, dell'entusiasmo e del coraggio, della capacità di sacrificarsi e di donare, la dimensione qualitativa, in una parola: l'Amore; l'asse verticale della Croce.
Ma tutto questo, per avere un senso e per far "tornare i conti", deve rigorosamente essere diviso per due.
Non per uno o uno e mezzo, non per tre o quattro: soltanto due, niente altro che due.
Quando tutto, ma proprio tutto, è diviso per due, e solo per due, allora i conti tornano, l'armonia è perfetta e il resto del mondo assume la propria collocazione e ritrova la propria importanza: tutto diventa meraviglioso e gli altri, tutti gli altri, diventano il prossimo da amare come noi stessi.
Una larga base d'intesa, ma anche una base solida su cui costruire, un supporto materiale ma non solo materiale, un quantitativo che verrà elevato a qualità dalla successiva dimensione; l'asse orizzontale della Croce.
L'altezza della virtù e della nobiltà d'animo, delle aspirazioni e dell'ardore, dell'entusiasmo e del coraggio, della capacità di sacrificarsi e di donare, la dimensione qualitativa, in una parola: l'Amore; l'asse verticale della Croce.
Ma tutto questo, per avere un senso e per far "tornare i conti", deve rigorosamente essere diviso per due.
Non per uno o uno e mezzo, non per tre o quattro: soltanto due, niente altro che due.
Quando tutto, ma proprio tutto, è diviso per due, e solo per due, allora i conti tornano, l'armonia è perfetta e il resto del mondo assume la propria collocazione e ritrova la propria importanza: tutto diventa meraviglioso e gli altri, tutti gli altri, diventano il prossimo da amare come noi stessi.
giovedì 31 marzo 2011
Qual'è il sole che non tramonta mai ?
Il sole, quello che abbronza e scalda, quello del sistema solare, per intenderci, purtroppo è un astro che sorge e tramonta, cioè che per un periodo più o meno lungo lascia spazio alla buia e fredda notte; inoltre è destinato prima o poi a spegnersi. Sarà tra migliaia di anni o tra milioni, ma accadrà, è inevitabile.
Il sole che non tramonta, invece, non ha né inizio né fine, né nascita né morte; non ci lascerà al buio e al freddo, né per una notte né per la vita intera.
Questo sole è Dio, sempre benedetto sia il Suo Nome, e chi lo cerca non resterà deluso, chi lo trova non conoscerà più tenebra o gelo. Suo Figlio è venuto tra noi e ha portato la Parola, il Suo Spirito è Vita.
Il sole che non tramonta, invece, non ha né inizio né fine, né nascita né morte; non ci lascerà al buio e al freddo, né per una notte né per la vita intera.
Questo sole è Dio, sempre benedetto sia il Suo Nome, e chi lo cerca non resterà deluso, chi lo trova non conoscerà più tenebra o gelo. Suo Figlio è venuto tra noi e ha portato la Parola, il Suo Spirito è Vita.
La guerra in Libia
Spesso sentiamo dire in televisione che questo o quel decreto è anticostituzionale, che questa o quella proposta di legge viola i principi della nostra costituzione.
Ma quando si è trattato di muovere guerra ad una nazione straniera, sia pure in compagnia di altre potenze e sia pure motivati da "nobili ideali di difesa di popoli oppressi", non ho sentito una voce che parlasse di incompatibilità con la carta costituzionale, per quello che riguarda la nostra azione militare.
E nessuno ci venga a dire, dopo bombardamenti, aerei abbattuti scontri a fuoco, morti e feriti, che non si tratta di guerra.
Ma quando si è trattato di muovere guerra ad una nazione straniera, sia pure in compagnia di altre potenze e sia pure motivati da "nobili ideali di difesa di popoli oppressi", non ho sentito una voce che parlasse di incompatibilità con la carta costituzionale, per quello che riguarda la nostra azione militare.
E nessuno ci venga a dire, dopo bombardamenti, aerei abbattuti scontri a fuoco, morti e feriti, che non si tratta di guerra.
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