Se fra qualche tempo, la razza umana dovesse perdere improvvisamente, da una generazione all'altra, un paio dei cinque sensi che ogni essere umano oggi possiede, si verrebbe a verificare un interessante quanto simbolico paradosso.
Dopo qualche generazione, i giovani, parlando dei vecchi ormai trapassati e non più consultabili direttamente, potrebbero pensare e dire di questi ultimi che si sono inventati tutto, in merito, per esempio, all'olfatto e al gusto.
Direbbero che non è mai esistito un olfatto, quando annusando un fiore non venisse percepito più nulla dalla atrofizzata mucosa olfattiva; che non è mai esistito un gusto, quando assaporando un cibo non si venisse più inebriati tramite le inani papille gustative.
E potrebbero sorgere interessanti quanto bislacche teorie: le caste dei profumieri e dei cuochi, avrebbero per anni soggiogato il mondo, ancora arretrato e non consapevole, con subdole quanto vuote teorie, proprio per mantenere il proprio potere sugli uomini e per avere un riscontro economico, da un inesistente ambito immaginario, imposto ad arte.
Gli uomini non avrebbero mai potuto annusare e gustare nulla, ma i delinquenti gestori dei falsi sensi, avrebbero influenzato e mentito al mondo per le loro disoneste finalità: potere e denaro.
E la sciocca umanità di quei tempi, avrebbe assecondato i perversi padroni per paura, per ignoranza, per cieca obbedienza, per abitudine.
Il gusto e l'olfatto come inganno collettivo.
E chi mai potrebbe più contraddire i progrediti e dotti scienziati, quando ogni evidenza di laboratorio potesse dimostrare che è stato tutto un imbroglio, perché nessuno percepisce più nulla?
Fantascienza, si potrebbe facilmente dire, oggi, che gustiamo e annusiamo.
Ma procediamo con altre ipotesi bizzarre.
Ipotizziamo, con la stessa fantasia della possibile perdita dei sensi, che per esempio il senso del Sacro e la Religiosità, fossero in un tempo passato, dei sensi reali, così come oggi sono reali e non contestati, il gusto e l'olfatto.
Che prospettiva diversa assumerebbe tutta la critica atea e anti religiosa di questo nostro tempo disgraziato!
Si potrebbe pensare ad un ambito vero, reale; che fornisce sensazioni precise e documentabili, risposte concrete e riscontri oggettivi.
Con rituali e conseguenze, con prese di contatto e risposte; con parole di potenza e conseguenti reazioni dal profondo dell'inesprimibile.
Niente più preti furfanti che inventano Dei inesistenti, utili solo alle loro mire; niente più "oppio dei popoli" teorizzato da dottrine a corto di verità.
Soltanto un mondo perduto, non più fruibile, perché le facoltà dell'uomo attuale si sono atrofizzate.
Un profumo magnifico, non più percepibile perché ormai privi di naso; un sapore sublime non più alla nostra portata perché impossibile da gustare.
Un coito impossibile perché oramai inguaribilmente impotenti.
Ma per fortuna tutto questo è solo fantasia: teniamoci stretti i nostri sensi, e le nostre dotte critiche al mondo dello Spirito del tempo che fu, perché è vero quel che si può provare, non quello che forse c'è stato o forse ci sarà.
lunedì 30 giugno 2014
venerdì 6 giugno 2014
E lo senti tornare
Un raggio di sole si accende
e dona il coraggio, riporta la gioia
mettendo del sale all' insipido piatto
che è diventata la magra esistenza.
L'amore, spezzato o perduto,
che muoia o finisca, non è differente:
è lutto e dolore che lacera il cuore
e lascia rovine sul proprio cammino.
Ma c'è chi consola chi soffre:
è forza potente, un impeto antico
e nuovo ad un tempo, sapiente bellezza,
con sette regali e nove suoi frutti.
Lo senti tornare di nuovo,
quel senso di forza, che vince la morte
quel vento leggero che supera i monti
e apri, sereno, le braccia alla vita.
Armando Luciani -15/5/2014 -
e dona il coraggio, riporta la gioia
mettendo del sale all' insipido piatto
che è diventata la magra esistenza.
L'amore, spezzato o perduto,
che muoia o finisca, non è differente:
è lutto e dolore che lacera il cuore
e lascia rovine sul proprio cammino.
Ma c'è chi consola chi soffre:
è forza potente, un impeto antico
e nuovo ad un tempo, sapiente bellezza,
con sette regali e nove suoi frutti.
Lo senti tornare di nuovo,
quel senso di forza, che vince la morte
quel vento leggero che supera i monti
e apri, sereno, le braccia alla vita.
Armando Luciani -15/5/2014 -
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