lunedì 25 giugno 2012

Che cosa è l'uomo


In molti modi è stato definito, nella storia, l' essere umano.
Senza nulla togliere a ciò che è stato detto, io, per esperienza dolorosa e diretta, aggiungo, e dico che l'uomo è un Campo di Battaglia.
Non uno statico e indefinito terreno di scontro, ma un verde campo e una cittadella viventi e animati, capaci di mutare aspetto e forma, paesaggio e fortificazioni, in ragione della propria Volontà, delle inclinazioni e della situazione fisico-animico-spirituale, che ognuno di noi attraversa.
La perenne guerra che vi si svolge non si palesa attraverso battaglie combattute con armi umane: lame affilate e frecce penetranti o codardi fucili e devastanti esplosioni: no, si tratta di altro.
Si tratta di un' unica Santa Battaglia che si manifesta in molteplici scontri, combattuta tra due forze simili e contrarie, che noi, indegni figli del Signore degli Eserciti, chiamiamo: San Michele Arcangelo, invincibile Principe delle Milizie Celesti, e Satana il decaduto angelo ribelle, principe delle tenebre.
A noi, piccoli ma insostituibili registi di questo dramma del microcosmo umano, sta il compito ogni volta, di favorire o impedire all'uno o all'altro, una vittoriosa azione o una cocente sconfitta; erigendo fortificazioni insormontabili o animando perfino le radici delle piante dei campi per impedire o ritardare il passaggio dell'una o dell'altra schiera.
Spostando montagne, se si possiede quel "granello di senapa" di Fede;  precipitando nell' abisso se si rinuncia alla Speranza aprendo le porte della cittadella alla disperazione; erigendo il muro di fuoco della Carità che non può essere attraversato da chi non abbia Spirito Puro.

Tutto questo poggia su un assioma fondamentale: una parola e una realta, meravigliosa e terribile: la Libertà.

Fu la Liberta la condizione necessaria per la seduzione nei confronti dell' albero della scienza del bene e del male, degli antichi progenitori; e prima ancora: della caduta del più bello, luminoso e potente degli angeli che il Signore aveva creato.
Se non ci fosse stata la Libertà, nessuno avrebbe tradito, nessuno si sarebbe mai dannato.
Ma neanche santificato.
Imprigionati nei rigidi e infrangibili schemi del padrone-creatore, come marionette in mano al burattinaio, avremmo soltanto stupidamente recitato una parte già pensata e scritta; tutto sommato, senza senso.
E invece non è così.
La differenza tra l'ipotetico mondo delle marionette e il reale mondo degli uomini e degli angeli, la fa la possibilità di scelta, e cioè: l' espressione autentica della propria volontà, nella perfetta libertà; questo, ci fa salvi o dannati, veramente e realmente.
Ma gli angeli decaduti odiano la libertà, soprattutto quella degli uomini a loro naturalmente inferiori ma incredibilmente prediletti dal Padre; perchè è stata proprio la liberta, e il suo uso non virtuoso, la causa della loro rovina; quindi cercano di negarla, di nasconderla, di impedirne il retto uso.
Astutamente la sostituiscono col libertinaggio, che è sinonimo di schiavitù: piuttosto che liberi, insegnano ad essere schiavi di passioni, vizi, esigenze, necessità... facendo credere di esercitare la propria libertà, soggiacendo a ciascuno di questi carcerieri e incatenandosi con tutte queste catene.

Così, come conseguenza imprescindibile della "caduta nella libertà", sta la sua affermazione reciproca: soltanto attraverso la Libertà potrà realizzarsi la Redenzione.
La Redenzione è l' assenso: una consapevole ed integrale, libera e profonda adesione alla Verità e alla Grazia, alla Sapienza e alla Virtù, all' Amore Eterno e Invincibile, che per noi, immensamente prediletti dall'Altissimo, si riassumono nella Persona di Gesù Cristo.
Per la Redenzione, una propedeutica e ferrea disciplina della Verità è l'unica forma di imposizione possibile, perchè: La verità vi fara liberi, dice Nostro Signore.
Ma nessun' altra forzatura, nessuna costrizione, nessuna finzione, nessuna umana invenzione attuale o ereditata, è compatibile con la disciplina della Verità, ai fini della Redenzione.
Falso sarebbe un atteggiamento soltanto esteriore; inutile un buon agire non supportato da identico desiderio.
Potrebbe servire a mantenere "l'ordine pubblico" o le "buone maniere", ma non a guadagnarsi il Paradiso.
"Chi è santo si santifichi e chi è peccatore pecchi, i tiepidi saranno vomitati".
Il più importante e difficile dei comandamenti che Il Signore, nella sua infinita bontà, ci ha donato, quello che tutti li riassume e completa è quello dettato per ultimo; nella sua forma originale e sintetica può suonare così: attento a ciò che desideri.
Quello che si porta nel cuore determina la salvezza o la dannazione.
Quindi l'educazione della volontà è la via, non le convenzioni: imparare a Volere il Bene.
Quando la propria volontà è un tutt'uno con la Volontà dell' Altissimo, si realizza la vera Comunione: si rende attuale e vera la frase della più famosa e bella preghiera dei seguaci di Cristo: sia fatta la Tua Volontà.

E allora: cosa è veramente l'uomo?
Se, come viene insegnato, egli è costituito da una parte visibile ed una invisibile, allora è nello stesso tempo: Campo di Battaglia e Volontà.
Nel campo si scatenano le forze che vanno al di là della sua comprensione, ma che egli ha il potere, concessogli da Dio, di ostacolare o assecondare attraverso l'uso della sua parte più alta e nobile: la Volontà, che alberga nella Segreta Camera del Cuore, dove nemmeno Dio Onnipotente entra senza il nostro Assenso.